Le opere di Galileo Galilei: Opere fisico-matematiche. 1854-1855

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Seite 342 - ... per gli archi piccoli ne faceva appunto altrettante. Inoltre formò due simili pendoli, ma tra loro di assai differenti lunghezze, ed osservò che notando del piccolo un numero di vibrazioni, come per esempio 300 per i suoi archi maggiori, nel medesimo tempo il grande ne faceva sempre un tal istesso numero, come è a dire 40, tanto per i suoi archi maggiori che per i piccolissimi; e replicato questo più volte, e trovato per tutti gli archi...
Seite 342 - ... come per linea nelle parti superiori più declive. Sovvennegli dunque, mentre questa andava quietamente muovendosi, di far di quelle andate e tornate un esamine, come suoi dirsi, alla grossa, per mezzo delle battute del proprio polso, e con l'aiuto ancora del tempo della musica, nella quale egli già con gran profitto erasi esercitato ; e per allora da questi tali riscontri parvegli non aver falsamente creduto dell'egualità di quei tempi.
Seite 342 - ... di quei tempi. Ma non contento di ciò, tornato a casa, pensò per meglio accertarsene di così fare. Legò due palle di piombo con fili di egualissime lunghezze e dagli estremi di questi le fermò pendenti in modo che potessero liberamente dondolare per l'aria (che perciò chiamò poi tali strumenti dondoli o pendoli) e discostandole dal perpendicolo per differenti numeri di gradi, come per esempio l'una per 30 l'altra per...
Seite 342 - ... che era stata allontanata dal perpendicolo , se per avventura i tempi delle andate , e tornate di quella , tanto per gli archi grandi, che per i mediocri, e per i minimi fossero uguali, parendogli, che il tempo per la maggior lunghezza dell...
Seite 342 - ... che era stata allontanata dal perpendicolo, se per avventura i tempi delle andate e tornate di quella, tanto per gli archi grandi che per i mediocri e per i minimi, fossero uguali, parendogli che il tempo per la maggior lunghezza dell'arco...
Seite 343 - ... tempi e moti celesti, de' diametri apparenti delle fisse e de' pianeti, nella durazione degli ecelissi ed in mille altre simili operazioni, principalmente ottenendo da tale strumento, più e più accorciato di filo, una minutissima divisione e suddivisione del tempo, ancora oltre ai minuti secondi, a suo piacimento. Guidato poi dalla geometria e dalla sua nuova scienza del moto, trovò le lunghezze de' pendoli esser fra loro in proporzione duplicata di quella de' tempi d'ugual numero di vibrazioni.
Seite 325 - ... ei fosse vicino a distendersi. in terra. Da questa prima* proposizione se ne cava la seconda , che è questa : Uno per passare un fosso è necessitato di camminare sopra un. ponte strettissimo, qual sarebbe un tronco di un albero, o un pezzo di tavola larga un quarto di braccio: ora se costui avere qualche ritegno o appoggio, benché minimo, sul quale si possa reggere quando si sente barcollare, facilmente passerà il fosso, perché (come abbiamo detto nell...
Seite 343 - ... più leggieri, vien più facilmente impedito, e più presto ridotto a quiete. Assicuratosi dunque il Galileo di così mirabile effetto...
Seite 325 - ... si sente vacillare, cascherebbe facilissimamente in terra; ma egli ha l'appoggio, e questo glie lo porge l'asta lunga che porta in mano: perchè quando ei si sente piegare e andar giù da una banda, egli si appoggia e si aggrava dalla medesima sull'asta, la quale per esser molto lunga con gran lentezza si muove alla forza che gli vien fatta...
Seite 343 - ... lor passaggi per tutti gli archi; se però non si fusse eletta materia leggerissima, come è il sughero, il di cui moto, dal mezzo dell'aria, che al moto di tutt'i...

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