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divini voleri : Contra questi peccati abbiam ee. Il secondo è l' Orazione : perciocchè oluna azione meritoria non si può operare

oza l'aiuto divino. E Dio ha detto (a):

oomandate, e vi sarà dato ec. con ciò , che segue : Io dico per entrar ee.

Come poi tra tutte le orazioni il Pater ostro è la più eccellente, che far si possa, o per esserci stata insegnata da Gesù Cristo, infinita Sapienza, e primo Maestro d'orioo; e sì per abbracciar essa in compendio tutto quello, che si può a Dio domandare ; osto però in primo luogo ci addita; e con osa Dio invoca : O Padre nostro , che ne' ieli ec. i

Ma sovente la nostra indegnità può im

pedire che Dio ci ascolti: e però " - e

"ocessori, e di Avvocati appo lui, de suali migliori non possiam noi trovare, che "nti suoi. Tra questi la Chiesa sonora,

ome Regina de Santi, e Madre di Dio, la

ergine Maria; dove gli altri gli considera ome servidori di Dio, e al più come amici di Dio; come egli si degnò di chiamarli (b).

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A questa dunque il Poeta quì e se, e noi indirizza, come alla più possente Mediatrice, e Avvocata : La vergin Benedetta ec. E come la preghiera la più illustre, che si possa a lei porgere, è quella, che si chiama ASalutazione Angelica; per essere in buona parte dallo Spirito Santo stesso nell' Evangelo dettata, e compiuta per fine dalla Chiei sua sposa ; con questa però pone egli Dante il compimento alla sua Professione di buon Cristiano, o sia al suo Credo Nè è quì da tacere , che perchè niun dubitasse, che questa divina Opericciuola era veramente sua, di questo illustre Poeta, volle egli premetterle un preambolo, quasi autentica, o sigillo per farcene fede. Nel che pretese, forse, egli d'imitare il sua Duca Virgilio, il quale ad autenticare , che l'Eneida era, suo lavoro, vi pose, al giudizio di alcuni, quel picciolo Esordio, Ille ego, qui quondam ec.; come che i Critici in oggi il reputino per supposto da Vario e Tuci, o da altro antico Gramatico.

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Caeso in unum Deum Patrem omnipotentem ,

Factorem caeli et terrae ,

*isibilium omnium, » et invisibilium ;

Et ini unam Pominum Jesum Christum ,

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d'amor più volte rime (1), " lci, belle, e vaghe, in pulirle oprai tutte mie lime (2). Di ciò son fatte le mie voglie Smaghe (3) ; oh io conosco avere speso in vano , somie fatiche,ed 4)aspettarmal(5)paghe(6). - a questo falso amor omai la mano o A scriver più di lui io vo ritrare (7);

a -

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I., credo in Dio Padre, che può fare Tutte le cose; e da cui tutti i beni "rocedon sempre di ben operare (9). " cui grazia Terra, e Cielson pieni (ro): o da lui furon fatti di niente 5 Perfetti, buoni, lucidi, e sereni. o lutto ciò, che sode, vede, e sente, Fece l'eterna sua bontà infinita ; go ciò, che si comprende con la mente. odo, ch'ei l'umana carne, e vita "ortal prendesse ne la Vergin santa, oria(i),che cosuoi preghi ognorciaitara che l'umana essenza tutta quanta i ln Cristo fosse nostro, santo, e pio (13), ocome Santa Chiesa aperto canta (14).

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