Abbildungen der Seite
PDF

,

[ocr errors]

£at voluntaî imi, - -
Sicut in Caelo, et in T,ferret. Si
Ira a l'irato sempre accresce pene;
Perchè l'accende infuria, e infiamma l'ardero2
Segue il mal fare, e parteci dal bene (1o3).
Accidia d'ogni ben nemica (1 o4), che arde,
E nel mai far sempre sue voglie aggira(1 o5),
Aldispettar è pronta 1 o6;e alben è tarde 1 o7.
Avarizia è, per cui mai si ritira -
Il Mondo da cattivi, e rei contratti (1 o8);
E quel lecito fa, che a se più tira (Io9).
La Gola è , che consuma savj, e matti(11 o);
E con ebbrezza, e con mangiar soverchio,
Morte apparecchia1 1 1,e di lussuria gli atti 1 12.
Lussuria, che è poi settima al cerchio o 13).
Amistà rompe, e parentado spezza (1 14);
Fa a Ragione, ed a Virtù soverchio (115).
Contra questi peccati abbiam Fortezza (1 16),
Che sono scritti in questo poco inchiostro;
Per andar poi, dov'è somma allegrezza(1 17).
lo dico, per entrar dentro al bel chiostro (1 18),
Dobbiamo far a Dio preghiere assai (119):
La prima è l'orazion del Paternostro (12o).

0 Padre nostro, che ne Cieli stai,
Santificato sia sempre il tuo nome;
E laude, e grazia di ciò , che ci fai (121).
Avvenga il regno tuo, siccome pone
Questa orazion (122): tua volontà si faccia,
Siccome in Cielo, in Terra in unione (123).

Panem nostrum quotidianum da nobis hodie : et dimitte nobis debita nostra ,

[ocr errors]

Sicut et nos dimittimus debitoribus nostris. F^ ne nos inducas in tentationem.

[ocr errors][merged small][ocr errors]
[ocr errors][merged small]

Padre dà oggi a noi pane, e ti piaccia,
Che ne perdoni gli peccati nostri :
Nè cosa noi facciam , che ti dispiaccia.
E che noi perdoniam tu ti dimostri
Esempio a noi per la tua gran virtude (124);
Onde dal rio Nemico ognun si schiostri (125).
Divino Padre, pien d'ogni salute (126),
Ancor ci guarda dalla tentazione
De l'infernal Nemico, e sue ferute (127).
Sì che (128) a te facciamo orazione,
Che meritiam tua grazia, e 'l regno vostro
A posseder vegniam con divozione (129).
Preghiamti, Re di gloria, e Signor nostro,
Che tu ci guardi da dolore (13o): e fitto (131)
La mente abbiamo inte, col volto prostro 132.

Ia Vergin benedetta quì a diritto (133)
Laudiamo, e benedimo, anzi che fine
Aggiunga a quello che è di sopra scritto(134).
E lei preghiam, ch alle grazie divine
Sì ne conduca co suoi santi preghi,
E scampi noi dall'eternal ruine (135).
E tutti quei, che del peccar son cieghi (136),
Allumi, e scioglia per sua cortesia ;
E da i lacci infernal sì ne disleghi (137).
Ave (138) Regina Vergine Maria
Piena di Grazia : è Dio sempre teco :
Sopra ogni Donna benedetta sia.

Et benedictus Jructus ventris tui, Jesus.

Sancta Maria mater Dei ora pro nobis peceatoribus nunc , et in hora hortis nostrae.

[ocr errors]
« ZurückWeiter »