Abbildungen der Seite
PDF

stra; e a diritti, e giusti desideri ci muove. (47) E Amore, cioè Carità soprannaturale verso Dio, queste cose ci accendono sì fortemente l'ardore verso il Battesimo, che per la voglia giusta d averlo, cioè per l'atto di essa Carità, prodotto mediante la grazia, o per lo Martirio, nelle quali cose sta veramente la giusta voglia d' averlo, l'Uomo s' intende giusto, cioè si giustifica non men, che ad averlo, cioè se il ricevesse di fatto. * (48) Con ciò ha abbracciato il nostro Poeta le tre specie di Battesimo, cioè di Acqua, di Desiderio, e di Sangue, o a meglio dire le due spezie di Battesimo, l'una Effettiva l'altra Affettiva, o come dicono gli Scolastici, l'una in Re, l'altra in Voto: da che il Battesimo di Sangue non è tale, che per esser il Martirio atto eccellente di Carità. - - : (49) Passa al Sacramento della Penitenza, che è la seconda Tavola dopo il naufragio, siccome è chiamata da San Girolamo; perciocchè è un Sacramento non men necessario alla salute a caduti dopo il Battesimo, che il Battesimo a non regenerati; onde sì questo , che quello, sono chiamati Sacramenti del Morti, cioè de Morti alla grazia , perchè come quello è instituito a cancellare tutti i peccati, e specialmente l' originale; così questo è instituito

a cancellare tutti i peccati attuali, dopo quello contratti. ; e - - - - -

(5o) Castigo, Ammenda, e simi cosa per

ciocchè la penitenza è un'afflizione, che l'anime nostro ha, della colpa, in quanto è offesa di Dio. E quindi presso non pochi Padri essa è definita come un cruciato, o tormento dell'animo; il che è tanto più vero, quanto che favellando qui Dante del Sacramento della Penitenza, questo, oltre l'afflizione dell' anima, importa la manifestazione dei peccati, e la soddisfazione per essi, che sono veramente quasi una frusta, o sferza, ond' è il reo punito, e afflitto. - (51) Questa necessità della Confessione la indicò Cristo stesso nell'instituirla, quando la odestà di amministrar questo Sacramento, egli chiamò la Chiave del Regno dei Cieli (a), come notò S. Agostino (b). Che se la contrizione da se giustifica, non giustifica però nella presente provvidenza, se non racchiude la risoluzione di confessare la colpa. e (52) Alla parola Contrizione allude qui Dante, venutaci dal Verbo Latino Conterere, che significa Stritolare. O più tosto ha egli avuto qui di mira l'espressione di Joele (9), che disse, Stracciate i vostri cuori. (53) Si spazia, cioè fa guasto. (54) Per satisfare intende qui Dante co' Teologi quella Compensazione, che l'Uomo - –

(s) Matth. XVI. v. 19. a
(b) Lib. L, Honi. 49. - -
Cap. fr n. 15. Scindite ebrea estre, - -

[ocr errors][ocr errors]

per gli peccati cemmessi dà a Dio con qualche

opera ossequiosa, e penale.
(55). Che si accocca dietro a lei, cioè, che

seguita dopo la confessione dei peccati.

(56) Unitamente con la Contrizione, e

colla Confessione. - e o e
(57) Tornare ad aver perdono dopo quello
nel Battesimo avuto, o ancora nelle passate
Confessioni. - - - - - - -
(58) Chi con dirittto il tocca, cioè ma-
oggia detta satisfazione: e il toccarla con di-
ritto è il soddisfare in grazia di Dio. Percioc-
che le opere, senza carità fatte , non possono
"e a Dio grate, ne in conseguenza sod-
disfattorie. -
( 9) Dopo i Sacramenti dei Morti passa
qui Dante a favellare dell' Eucaristia, come
del più eccellente tra quelli dei Vivi. -
(6o) Il Demonio. -
(61) Sollecita, istiga. - -
(62) A fine di farci danno, e rovinarci.
(63) Venite, è dice (a), e mangiate il
Pone, ch io v ho dato, e bevete il vino, ch'io
o ho mesciuto: e altrove (b): Venite da me voi
o, che affaticate, e vi sentite oppressi, e
io vi ristorerò. :: : : ” i - e
(64) Cioè quel Corpo stesso, e quel San-
soe ci mostra, che nel santo legno ec. In som-
(a) Prov. Cap. X. n. 5. - - A
(b) Matth. Cap. II, n. 18. - - - - - - - - - -

[graphic]

va S. Giovanni Grisostomo, così dicendo (a): Per l' Unione, e per l'Accopiamento è una cosa unica Dio il Verbo, e la Carne; così che niuna confusione, o estinzione di sostanze è intervenuta ; ma una certa inesplicabile Unione, e superante ogni maniera di favellare. Perciò anche S. Agostino, dopo aver nominata la Persona di Cristo Una Mistura di Dio, e di Uomo; a dichiarare qual fosse il suo pensamento, ben tosto soggiunse (b) : Siccome la Persona dell' Uomo è una Mistura di Anima e di Corpo; cioè un Anima ad un Corpo intimamente congiunta, ed unita. E il nostro Dante altresi da

vero Cattolico, e gran Teologo, ch'era, gi

prima in questo stesso suo Credo, di Gesù Cristo parlando, detto aveva , a manifestare i suoi legittimi sensi : Il qual veracemente è Uomo, e Dio. (67) Il veggiano in forma di pane,e divino; perchè, cibandoci di esso, facciamo santo acquisto del Paradiso; secondo ciò, che diss egli (c): Chi mangia la mia Carne, e bee il mio Sangue, ha la vita eterna ec. (68) Il mio linguaggio, che tanto vale, La

(a) Honmil. XI. in Joan. Unitione, et copulatione unum est Deus Vo” bum , et Caro ; ita ut non confusio, vel ertinctio ulla substantiarum acciderit ; sed inerplicabilis quaedam , et omnem dicendi sacultatem suo Unitio, (!) Loc. cit. Sicut persona hominis mia tura est Animae, et corporo

[ocr errors]

tino. Così altrove pur disse il medesimo Dante: E cantino gli Augelli Ciascuno in suo Latino (a). (69) Vento per Vinto. I nostri Antichi dicevano ugualmente Vencere, che Vincere; onde Rinaldo d'Aquino: Vence natura l' Amor veramente. e Francesco da Barberino: Tutto amar Vertà venza : e così altri. (7o) Perchè questo Dio Sacramentato, pieno

a

d' amore, ben esaudisce le nostre orazioni.

(71) Affettuose.

(72) E che procedono da animo contrito: perchè, Non ognuno, che dice, Signore, “Signore, è da lui ascoltato , com' egli stesso Gesù Cristo ci ammonì nel suo Santo Evangelio (b):

(73) Al Sacramento dell' Eucaristia connette quello dell' Ordine, di cui spiega le due podestà brevemente : quella dell'Ordine, che versa sul vero Corpo di Cristo nell'Eucaristia. in quelle parole, La posso di ciò far, e l' altre note: quella di Giurisdizione, che spetta alla direzione, o aiuto dell' anime, negli altri due versi.

(74) La Messa.

(75) L' Ufizio divino.

(a) Canz. fresca Rosa novella. - (b) Matth. Cap. VII v. a 1.

[graphic]
« ZurückWeiter »