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TOM O I.
N A P o L I
NELLA STAMPERIA DI GABRIELE MOSINO
i STAMPATORE DELLA REAL MARINA. .
Col dovuto permesso.

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- i Tra i opere degli Uomini illustri, con- . orvar debbonsi, e pregiare; sì per non sò qual riverenza loro dovuta, e si perchè da esse qualche lampo sempre traluce, onde il merito del loro autori vi eppiù chiaro viene apparendo. i ono di tali Uomini è sì fu senza ver o una dubitazione, Dante Alighieri, che col olime suo Poema della Divina Commedia 5 ooo nome consacrò all'immortalità. - : Ma oltre questa, una traduzione de Set. o Salmi Penitenziali ei pur fece della quale on menzione Giulio Negri, il Crescimbeni,

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- il Quadrio, ed altri. E ben a ragione può

"Potarsi per la migliore che sia sene fino
o88, eseguita, dacchè in essa più che in
ogni altra, la semplicità, e la naturalez-

o in un colla divozione , e coll' umiltà

ompariscon per tutto diffuse. Vi si scor-
gono di tratto in tratto le espressioni ,
Pensieri, la libertà del Rimare, ed il
far Proprio del nostro interpetre, in tanto-
chè chi è versato nell' altre sue Poesie,
o potrebbe a men di non dire. (Questo è
oro di Dante. Aggiungasi anche aver egli
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saputo si ben adattare l' idee del dire al soggetto, che quanto nelle altre sue opere, agli

altri Poeti, ei sovrasta , altrettanto in questa

per maestria; e per giudizio gli avanza. i : : : : 9- squì cade in acconcio osservare, che fianrte fin ognir Uomo d' intelletto libero: onde si gloriava al riferire di Pietro suo figliuolo, che non mai le parole, o le Rime gli avessero fatto dir cosa, ch'egli non avesse voluto dire; ma bensì egli le parole, e le Rime aveva mai sempre ai suoi concetti, e suoi voleri piegate. o - . .

Per questo suo libero genio pertanto,

in questa sua traduzione non volle egli sera vilmente alle parole del testo attenersi, nè questo, o quell'altro Interpetre nella spiegazione seguire, ma coll' alta sua mente colma di dottrina, e di lumi, internandosi egli al fondo dei sentimenti Davidici, questi, quali egli giudicò al suo parere, che fossero, venne in questo suo volgarizzamento accomodando all' Italiana Poesia.

Questo immortal Poeta, molte altre Spirituali cose trasportò a suo modo alla volgar Poesia, che ora si aggiungono a questa traduzione de Salmi, onde tra tanta copia di libricciuoli Spirituali, uno ancora ce ne abbia in Rimes, che gradir possa giustamente ai Poeti, e servir loro con frutto.

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Ne' migliori, o più grate cose, potrebbero per avventura mettersi innanzi ai loro occhi, se non quelle che, o il Maestro dell' Orazione Gesù Cristo c' insegnò, o che il Divino suo Spirito inspirò alla Chiesa sua sposa. Esse volgarizzate in versi dal nostro Alighieri si trovano dopo il Divino suo Poema nell' edizione fatta in Venezia per lo Spira nel 1477. ed in altre due successivamente impresse in Milano. Il Titolo che ivi portano è il Credo di Dante volendo dire ch' esse erano come la Professione della fede, o sia l'Epilogo di quel che Dante credeva.

Finalmente per agevolare l' intelligenza di tutte queste rime alle persone meno intendenti vengono corredate di annotazioni Teologiche, e Grammaticali. La condotta de Salmi, e molti loro sensi, non si sareb

bero per una parte da tutti agevolmente sen

za esse, penetrate, e varie espressioni per l'altra, e varie licenze, e parole del volgarizzatore nella sua versione, avrebbero Potuto altre oscurarne l' intelligenza, altre o vilirne la stima. Perciò affinchè niuno ostacolo si attraversasse alla divozione di chioque di queste rime avvaler si volesse COIl animo Cristiano, e divoto si è giudicato op portuno aggiungervi questa fatica.

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